Per avere un’idea di ciò che il corso è stato per me, basterebbe raccontare il momento iniziale e quello finale. La prima immagine che ricordo è la figura di un uomo che si affaccia da una tenda, terrorizzato alla vista di un leggio e di un pubblico che non vediamo ma che immaginiamo benissimo. “Ecco, quello sono io”, ho subito pensato, “e questo è il posto giusto per me”. Alla fine del corso, invece, dopo l’ultima presentazione davanti al pubblico dei corsisti, quasi rimpiangevo che quella era stata l’ultima occasione per comunicare ufficialmente, perché mi sentivo carica, entusiasta con tanta voglia di dire e di fare meglio. In mezzo a questi due momenti, c’è tutto un percorso di crescita, fatto di consigli utili, strategie, prove pratiche, confronti con i compagni del corso, condivisione di paure e piccole soddisfazioni. Si parte titubanti e insicuri e si arriva più consapevoli e forti. Soprattutto con la convinzione finale che se vogliamo ce la faremo, con l’allenamento costante (da soli, a casa, con gli amici, sempre) e con la preparazione ottimale, perché i buoni risultati si ottengono solo se ci mettiamo tutto l’impegno e la volontà possibile. Un riconoscimento speciale va a Sara per la sua preparazione e serietà professionale e per credere in quello che fa. E’ un ottimo esempio da seguire in questo nostro cammino verso una comunicazione più efficace, che è anche un percorso di crescita personale e professionale. Grazie.